Piscine interrate, a skimmer, a sfioro e naturali

La piscina è un elemento base della composizione dei giardini, l’acqua inserita nel verde ha tradizione antica: dai giardini pensili di Babilonia, ai giardini dell’antico Egitto fino a quelli romani.

La piscina è anche elemento ricreativo ed attrattivo nei complessi turistici, l’acqua è sempre stata una componente fondamentale della vacanza e del relax.

La piscina è salute per il nuoto e lo sport acquatico in genere.

Pur con queste premesse il mondo delle piscine in Italia è poco sviluppato ed è teatro di molta improvvisazione, numerosi operatori hanno tentato di adattare le più disparate tecnologie edilizie alla costruzione delle piscine trascurando la specificità dell’elemento piscina, ma soprattutto la sua qualità.

In AcquaBlu un gruppo di persone che quotidianamente da venticinque anni pensano, disegnano, progettano e realizzano piscine, ha sviluppato le tecnologie specifiche relative ai vari tipi di piscina interrata.

Alcune cose importanti che sarebbe bene sapere prima iniziare a costruire una piscina

Per prima cosa rispondiamo ad una frequente domanda: qual è il periodo migliore per l’installazione di piscine interrate?

Si pensa, che il periodo migliore per la costruzione di piscine interrate sia la primavera con l’estate alle porte. In realtà, se si vuole arrivare alla bella stagione con una piscina finita per poter godere appieno del suo refrigerio, la scelta ideale è giocare d’anticipo progettando e realizzando l’opera in inverno.

I lavori necessari, tra progetti, permessi, sopralluoghi, scavi e cantieri, richiedono tempo.

Iniziando l’iter durante la stagione invernale, avremo il giusto tempo per seguire bene tutte le fasi.

Per la costruzione delle piscine interrate, la fase della progettazione è fondamentale per determinare gli aspetti funzionali ed estetici.

La progettazione e l’installazione devono essere affidate ad un gruppo esperto del settore, che sappia consigliarvi e guidarvi nelle scelte più complesse.

È importante considerare il contesto naturale ed architettonico nel quale la piscina verrà inserita. In particolare, bisogna tenere conto di:

lo spazio a disposizione

Non inserire piscine di dimensioni sproporzionate rispetto al terreno significa salvaguardare gli spazi verdi circostanti, molto utili per le attività estive a contorno della piscina, e significa anche non inserire vasche minuscole disperse in un enorme spazio vuoto;

la natura e la morfologia del terreno

Sfruttare pendenze, declivi e movimenti naturali del terreno per assecondarli con il nostro intervento senza snaturare il contesto e senza inserimenti pericolosi dal punto della stabilità idrogeologica;

le norme ed i vincoli urbanistici

È indispensabile che un professionista esperto verifichi tutte le implicazioni urbanistiche e normative, la presenza di vincoli e prescrizioni degli enti competenti per l’inserimento della piscina nel luogo prescelto, per richiedere successivamente i permessi necessari senza sorprese;

l’orientamento (esposizione al sole)

Una piscina dovrebbe essere esposta a sud rispetto alla casa per sfruttare il naturale riscaldamento dell’acqua regalato dal sole. Anche la zona solarium deve essere studiata con attenzione per sfruttare al massimo le ore di irraggiamento solare;

i venti dominanti

Oltre ad essere fastidioso per i bagnanti, il vento può trasportare sporcizia dall’esterno (foglie e altre impurità) ed aumentare anche l’evaporazione dell’acqua. In alcuni casi pertanto può essere utile proteggere la piscina, con quinte verdi o frangivento o persino barriere di vetro. In questo ultimo caso il microclima che si crea a ridosso delle vetrate è estremamente caldo e piacevole nelle mezze stagioni;

la privacy

In alcuni casi anche la privacy può avere un’importanza notevole, vanno quindi considerate nella progettazione la possibilità di allontanare e/o proteggere la piscina e la zona solarium dalle introspezioni visive indesiderate;

la facilità di Pulizia.

Lo spazio circostante “spiaggia” ha la funzione estetica di “coronare” la piscina, ma soprattutto deve proteggere la piscina dallo sporco del verde che durante gli acquazzoni andrebbe inevitabilmente in vasca. È importante pensare con attenzione ai materiali, per la loro scivolosità, per il calore accumulato, per la facilità di pulizia, ed all’allontanamento delle acque meteoriche con le opportune pendenze, pilette e griglie;

la durata nel tempo.

Una buona progettazione deve scegliere materiali duraturi sia ovviamente per qualità che per estetica (le mode passano, la piscina rimane…. Quindi attenzione alle scelte troppo di “tendenza”)

gli aspetti tecnici e di funzionalità

Il progettista mediante sopralluoghi e rilievi predisporrà una planimetria dettagliata comprendente gli elementi esistenti come alberi, siepi ed edifici, le distanze rispetto ai confini e alle costruzioni esistenti, le curve di livello, le posizioni delle utenze, degli scarichi e delle eventuali servitù.

Tenendo in considerazione tutti gli elementi sin qui descritti si potrà redigere un progetto costruttivo dettagliato che rispetti anche il budget di spesa e tutte le ulteriori richieste ed esigenze del cliente. Solo al fine di questo processo delicato si potrà iniziare la vera realizzazione dell’opera, senza spiacevoli sorprese.

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